Comunale Foggia

Associazione Volontari Italiani Sangue

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NOTE DI SINTESI 2016

25-02-2017

NOTE DI SINTESI 2016

NOTE DI SINTESI

 

Carissime donatrici e carissimi donatori, gentilissimi ospiti,

Benvenuti alla 47° Assemblea dell'Avis comunale di Foggia. Ci ritroviamo anche quest' anno ad esporre i risultati dell’attività svolta nel corso di questo quarto anno di mandato del direttivo e colgo l’occasione offerta da questo momento istituzionale per ringraziare tutti coloro che con la loro partecipazione, hanno reso l'Avis un'associazione che migliora la vita di molte persone, senza chiedere nulla in cambio confermando la vera natura del donatore. Un cordiale saluto e un sentito ringraziamento a tutti Voi che partecipate a questa Assemblea durante la quale verranno sottoposti all’approvazione la relazione morale, il bilancio consuntivo 2016 e di previsione 2017, la relazione dei Revisori dei Conti, ed infine la nomina dei delegati all’Assemblea Provinciale, Regionale e Nazionale. Premetto che questa relazione si integra in tutta la presentazione che vi è stata sottoposta, a significare il lavoro collegiale portato avanti e, come avrete già scoperto, volendo ridurre al minimo la parte cartacea, per il quarto anno si è optato per un “Bilancio Sociale 2016” in formato elettronico. Questa scelta ci ha consentito di poter offrire maggiore informazione, maggiori contenuti a costi molto più bassi.

L’anno appena concluso lo potremmo definire di revisione e consolidamento, caratterizzato dalla necessità di contenere le spese ma, contestualmente mantenere alta la qualità e l’efficienza dovuta verso i nostri donatori, le istituzioni e la città intera. Il cammino è stato impegnativo, ma allo stesso tempo, possiamo dire che le aspettative erano ben riposte. I risultati sono evidenti, l’incremento delle donazioni conferma la scelta effettuata, rendendo i Donatori assolutamente partecipi dell’impegno che viene richiesto.

Permettetemi, prima di tutto, di rivolgere un doveroso e affettuoso pensiero alle Avisine e agli Avisini che ci hanno lasciato nel corso di questi anni. Essi sono presenti nella nostra mente mentre proseguiamo nel cammino della solidarietà da loro tracciato e sono fermamente convinta che il modo migliore per onorare la loro memoria, sia quello di guardare al futuro, di lavorare, di impegnarci nella vita associativa proprio per non vanificare quanto di positivo è stato finora ottenuto, per questo motivo Vi chiedo di continuare a confermare giorno dopo giorno lo scopo dei volontari di sangue che è inconfondibile: “donare senza ricevere”, cercando di superare l'interesse individuale per quello collettivo.

È inevitabile che questa mia relazione inizi con un richiamo all’appuntamento elettorale che da domani porterà al rinnovo degli organi statutari. Un appuntamento che ci riunisce ogni quattro anni e che ognuno si augura possa condurre, in seno al Direttivo, innovazione e dinamismo, con una maggiore presenza di giovani, per affrontare le sfide che attendono l’Avis e per migliorarne i risultati, al fine di rendere un utile servizio all’Associazione stessa ed a tutta la società civile. Tenendo sempre e comunque presente che le persone sono di passaggio e possono cambiare, ma l’Associazione, la sua chiarezza operativa e la sua perfetta funzionalità non devono essere messe in alcun modo in discussione.

Domani andremo ad eleggere il nuovo gruppo dirigente in cui probabilmente alcuni entreranno per la prima volta. Mi rivolgo sopratutto a questi: metteteci entusiasmo e non abbiate paura di portare avanti le vostre idee, siate convincenti, determinati e sempre trasparenti. L’AVIS ha bisogno di rinnovarsi, con metodi e strategie di propaganda nuovi, ma coerenti con lo Statuto ed il regolamento nazionale. Bisogna sentire sempre forte il senso di appartenenza all'Associazione, mettersi al suo servizio senza servirsene, ricordando che, come gruppo dirigente, si è al servizio dei donatori, che non devono essere uno strumento di appagamento personale.

La mia scelta di non chiedere la riconferma a Presidente per il prossimo quadriennio sta nel fatto che non ritengo faccia bene ad una associazione di volontariato essere collegata all’immagine di questa o quella persona per tanto tempo e, soprattutto, perché reputo necessarie, come dicevo, nuove idee e nuovo entusiasmo. Il rinnovo delle cariche è un passo fondamentale in ogni realtà della vita sociale e lo è anche per le associazioni di volontariato. Tutti sanno che esse si basano quasi esclusivamente sull’apporto gratuito dei cittadini, in maggioranza “maturi”, che decidono di dedicare parte del loro tempo a qualcosa di utile per il prossimo. Bisogna che aleggi un nuovo spirito partecipativo, che i nostri giovani donatori si lascino coinvolgere attivamente e non con il solo gesto, pur se essenziale della donazione, in modo che, con le loro idee, possano dare nuova vitalità e slancio all’Avis e ci si aspetta, inoltre, che nuovi avisini e avisine, anche senza essere direttamente coinvolti nel Direttivo, portino il loro prezioso contributo con suggerimenti e proposte trainanti ed entusiasmanti per il bene della nostra importante Associazione,  che deve mantenere inalterata la vitalità che l’ha sempre contraddistinta.

In qualità di presidente uscente sento il doveroso obbligo di tracciare un bilancio attraverso una attenta analisi di questi anni trascorsi assieme, anni in cui abbiamo ottenuto successi e mancato al contempo alcune aspettative. Non è semplice riassumere in poche righe il frutto dell’intenso lavoro portato avanti. Molti sono gli elementi che l’hanno caratterizzato. Parto da quattro anni fa, dal 1 marzo 2013, da un gruppo di persone volenterose e piene di buoni propositi, che decisero di prendere in mano questa storica associazione. Abbiamo iniziato presentandoci ai più piccoli; visitando i reparti di pediatria – neuropsichiatria infantile – chirurgia pediatrica. Progettato e realizzato una festa rivolta a tutta la cittadinanza, svoltasi a Parco San Felice in coincidenza della giornata Mondiale della Donazione del Sangue con la partecipazione di un gruppo federiciano; per una intera giornata ci siamo immersi nell’epoca di Federico II ed abbiamo scoperto - riconosciuto attività, strumenti, modi di vivere che ormai non ci appartengono più, ma che sono la nostra storia.  Nel contempo abbiamo anche realizzato di aver ereditato una associazione con degli acciacchi e con la necessità di ridare entusiasmo, forza e allegria. Tanti i nodi da sciogliere, diverse questioni burocratiche da capire. E così il primo anno è iniziato con la risoluzione di alcuni problemi, primo fra tutti sanare il debito con l’ex istituto autonomo case popolari ora ARCA Capitanata, Vi ricordo che siamo conduttori di questo locale, che è di proprietà di ARCA Capitanata e quindi condizionati al pagamento del canone di locazione mensile; noi ci siamo ritrovati 15 mensilità non pagate, con un debito di 3.300 €; abbiamo avviato un colloquio con l’Ente gestore ed ora in regola con i pagamenti. Poi abbiamo sistemato il trattamento di fine rapporto della dipendente, considerato che non c’era alcuna somma a lei riservata. Così tra un pagamento e l’altro ci si organizzava sul metodo migliore per la chiamata del donatore e soprattutto la rivalutazione del donatore stesso. E così abbiamo realizzato la pagina ufficiale sul social network Facebook uno strumento che pian piano è cresciuto (che oggi vanta oltre 3100 mi piace), diventato un indispensabile strumento di informazione e comunicazione al fianco del nuovo sito www.avisfoggia.it il tutto firmato Agenzia Sinkronia; mentre per incoraggiare la donazione del sangue nel periodo estivo ci siamo inventati una iniziativa da noi denominata “Premiavis”, un sorteggio di novanta gadget tra chi avesse effettuato la donazione nel mese di luglio e agosto. Il 2014 è iniziato con un concerto di fiati, archi e percussioni con l’orchestra “Officina Musicale” costituita da ottanta ragazzi e supportati dalla presenza del soprano Rosa Ricciotti, svoltosi presso la sala regia di palazzo dogana con la consegna delle benemerenze ai donatori; il livello di gradimento, oltre che dai tanti messaggi di apprezzamento ricevuti, lo si è potuto misurare dalla presenza di persone superiore ad ogni aspettativa.

Il 2015 è stato l'anno del 45° Anniversario di fondazione della nostra Sezione. Una ricorrenza rilevante che abbiamo voluto festeggiare solennemente, sia perché 45 anni di associazionismo non sono un traguardo alla portata di tutti, sia perché ritenevamo importante tributare onore ai donatori di oggi e di ieri che, con il loro impegno, hanno saputo rendere grande la nostra Associazione.

Abbiamo dato ufficialmente il via ai festeggiamenti il 25 marzo alla presenze delle maggiori autorità civili e militari, con la consegna delle benemerenza ai donatori come sancito dal nostro statuto. “L'opera umana più bella è di essere utile al prossimo”. Questa frase di Sofocle ci ha accompagnato in questo anno e nelle manifestazioni che sono proseguite nel mese di giugno con i diversi commercianti, che offrivano a chi avesse effettuato una donazione di sangue un prodotto gastronomico; ma il culmine dei festeggiamenti si sono svolti in piazza Lanza con il supporto del Circo Squilibrato che ha svolto diversi spettacoli nel corso del pomeriggio del 23 giugno con un buon numero di partecipanti.

Nel corso del 2016 abbiamo vissuto i momenti tradizionali della nostra vita associativa. Oltre alle tre riunioni del Consiglio Direttivo per la gestione delle problematiche riguardanti l’ordinaria amministrazione e per discutere e deliberare su quelle straordinarie, si è proseguito il programma di educazione sanitaria nelle quinte classi delle scuole medie superiori. Questo per noi, è un importante momento per avvicinare i diciottenni, possibili nuovi donatori, a cui non possiamo rinunciare. Un grazie va rivolto ai Dirigenti Scolastici ed ai docenti referenti che hanno promosso e permesso questi incontri di informazione sulla donazione di sangue e plasma e sull'attività della nostra Associazione. Abbiamo inviato cartoline di auguri ai ragazzi residenti nel Comune che hanno compiuto, nel corso del 2016, diciotto anni con l’invito a diventare donatori; accolto da diversi giovani. La sede dell’AVIS è sempre stata aperta a tutte le associazioni che, in mancanza di una loro sistemazione, hanno avuto il bisogno di incontrarsi, radunarsi, di lavorare, di confrontarsi. In questa stanza si sono svolti workshop di estetica, seminari contro la violenza fisica e psicologica, laboratori didattici rivolti ai bambini tra i 5 e i 10 anni in collaborazione con il MOIGE Puglia, mostra di aeromodellismo statico (per due anni consecutivi), incontro dibattito sulle malattie sessualmente trasmissibili in collaborazione con il Leo Club Foggia Umberto Giordano, corso di autodifesa Krav Maga, corso di anatomia cardiaca rivolto esclusivamente agli studenti di medicina. In questi anni la sede ha ospitato diversi ragazzi, che tra un seminario, un laboratorio, una mostra hanno trovato in questa sede un luogo di incontro, di socializzazione. È bello vedere tanti ragazzi riempire le nostre stanze, animare la sezione. Le porte sono state sempre aperte, per tutti e nel massimo rispetto delle cose altrui. Vorrei che non si perdesse questa abitudine, AVIS può diventare un contenitore di idee e di socializzazione. Ai ragazzi è affidato un compito importante, quello di portare avanti la missione e gli impegni futuri dell’AVIS. Abbiamo continuato ad avere un buon rapporto con i mezzi d’informazione e la stampa locale, che ci ha riconosciuto la giusta attenzione; sono giunti i proventi del 5 x mille; potenziato la nostra comunicazione, facendo un uso sempre più frequente di facebook, oltre all’uso della posta elettronica, degli sms (anche per la comunicazione fra i dirigenti); realizzato, con la collaborazione dell’Agenzia Sinkronia, il calendario 2017 in dodicimila stampe e disponibile in sede già dalla metà di ottobre. Questo consiglio dall’inizio del mandato ha deciso di destinare tutta l’attenzione possibile per le attività donazionali e quindi ai donatori, soprattutto a fidelizzarne gli stessi, per questo nel corso dell’anno è stato consegnato al donatore un gadget al compimento della terza e quarta donazione oltre le benemerenze come da statuto. Molto apprezzato dai donatori. Abbiamo inoltre realizzato due giornate per la prevenzione, una a marzo per le donne; una giornata presso il reparto di ginecologia e ginecologia universitaria, quaranta donne donatrici si sono sottoposte al pap test e visita ginecologica. Mentre nel mese di maggio un pomeriggio è stato dedicato alla prevenzione dei tumori della pelle, dove oltre 60 tra donatori e donatrici si sono sottoposti al controllo presso il reparto di chirurgia plastica e ricostruttiva. Ringraziamo i primari dei reparti ed i dirigenti medici per la sensibilità e il tempo messo a disposizione.

Tante cose abbiamo concretizzato insieme, prima tra tutte la costante buona raccolta di sangue e plasma, consolidando nel corso del quadriennio le oltre 6000 donazioni, riuscendo a far fronte anche alle emergenze; come quella che si è presentata a luglio con il disastro ferroviario nella zona di Andria /Bari.  Abbiamo superato qualsiasi previsione, con un risultato mai registrato nella storia di questi 47 anni associativi;

 

 

6665 donazioni con una crescita del 7,95%.

 

 

Evidentemente l’utilizzo degli sms come mezzo di chiamata, unite alle campagne promozionali hanno dato i loro risultati e rappresenteranno un’importante punto di partenza per gli anni a venire. “il nuovo anno associativo doveva iniziare con il risultato di vedere dimezzati i costi per l’inserimento del nuovo mezzo di comunicazione; gli apprezzamenti probabilmente ci saranno nella prossima assemblea del 2016.” Dalle note di sintesi della scorsa assemblea. “Ovviamente una riorganizzazione così profonda, trovandosi a modificare comportamenti oramai radicati negli anni, ha prodotto talvolta incomprensioni, piccole tensioni, ma l'obiettivo finale, di ottenere un flusso costante di donazioni caratterizzate dall’equilibrio tra necessità ed offerta in una cornice fatta di organizzazione del lavoro e razionalizzazione dei tempi di attesa, ha superato ogni resistenza”.  Invito pertanto tutti a comunicare tempestivamente l’eventuale cambio di indirizzo, recapito telefonico e indirizzo mail, in modo da mantenere costantemente aggiornata la banca dati. Da maggio, come richiesto da AVIS Regionale utilizziamo il nuovo software, AVISNET che permette di gestire le donazioni ed i donatori con piccolissimi margini di errori, consentendo di raggiungere con immediatezza un maggior numero di aspiranti donatori. 

Ma un importante momento celebrativo ha segnato il 2016, il 3 ottobre è stata una bella occasione di festa con l’inaugurazione della rotatoria dei donatori di sangue e la consegna alla città di Foggia dell’installazione scultorea a carattere ambientale e dedicata “ai donatori di ieri, di oggi e di domani”.

 

 

 

Il tema fondamentale dell’opera “Around the drop” (“Intorno alla goccia”), “ruota” attorno ad una goccia, una goccia di sangue come quella del logo dell’Avis: la goccia che dona la vita, che rinnova il delicato e potentissimo gesto di salvare vite umane.  La goccia centrale dell’opera è posta più in alto rispetto al livello della strada proprio perché sia il faro di un messaggio chiaro e riconoscibile da tutti al primo sguardo: è il cuore di molte altre gocce più grandi che hanno lasciato la loro traccia nel cerchio formato da una raggiera di “porte” percorribili, che segnano un percorso, una strada appunto, intorno alla goccia.  Con questo monumento si offre la migliore testimonianza di ciò che si vuole essere, ossia memoria concreta della generosità dei donatori di sangue, una sorta di ‘manifesto permanente’ che richiami l’attenzione e sensibilizzi le future generazioni, spingendole ad impegnarsi nella donazione e nell’opera di proselitismo.

Grazie allo scultore Cristian Biasci, all’impresa SerFin, al Comune di Foggia per aver intitolato la rotatoria di via Luigi Pinto ai donatori di sangue.

 

 

E adesso qualche numero. Dopo un’ampia ed approfondita revisione degli elenchi dei soci alla luce delle direttive nazionali, con la supervisione ed approvazione della Commissione Verifica Poteri, al 31 dicembre 2016 l’Avis Comunale di Foggia conta 5102 donatori di cui 5074 attivi, cioè che hanno effettuato almeno una donazione negli ultimi due anni, 18 ex donatori, 10 soci collaboratori.

 

              (nei grafici la il numero degli iscritti suddiviso per fasce d’età)

 

 

 

 

 

 

I nuovi donatori del 2016 sono stati 900 (587 maschi e 313 femmine).

 

 

             (nel grafico andamento degli iscritti nel corso del quadriennio)

 

 

 

Non hanno donato negli ultimi due anni, e per questo sono stati cancellati dall’elenco dei soci, 412 donatori.

I Sindaci revisori hanno analizzato la nostra contabilità e, come è avvenuto negli anni passati, non hanno fatto nessun rilievo anche in questa occasione. E prima di loro ha mantenuto sotto stretta osservazione la nostra contabilità la dott.ssa Rabasco in qualità di consulente esterno. Osservati con la lente di ingrandimento. Grazie a tutti.

Permettetemi di ringraziare prima di tutto i 900 donatori che si sono avvicinati all’AVIS facendo la loro prima donazione e tutti i 4174 donatori che nello scorso 2016 hanno continuato a donare sangue e plasma dimostrando che il valore della solidarietà è ben radicato nell’animo della nostra gente. A loro, oltre al mio apprezzamento, rivolgo l’invito a fare sempre di più non solo come donatori, ma, soprattutto, come portatori di valori e di cultura.

A loro chiedo di parlare della loro esperienza, di superare il pudore che caratterizza il donatore avisino e di rendere testimonianza del loro gesto di solidarietà, in modo che da questo gesto ne possano scaturire altri uguali.

A loro chiedo di promuovere l’Associazione e la necessità di una donazione periodica, volontaria e gratuita. A loro chiedo, infine, di essere prima ancora che donatori di sangue, convinti soci di un sodalizio che saprà vederli sempre attivi sostenitori del messaggio di solidarietà che lo caratterizza. Grazie per il vostro quotidiano insostituibile impegno silenzioso, anonimo e gratuito; siate sempre estremamente orgogliosi di essere donatori di sangue, ossia di vita e di speranza.

Anche nel corso di quest’anno abbiamo continuato ad avere un buon rapporto e la giusta attenzione dei mezzi d’informazione e della stampa locale con l’aiuto indispensabile per far giungere a più persone possibili la nostra programmazione, le nostre iniziative, i nostri risultati. Grazie. Non avendolo fatto prima in modo esplicito, esprimo gratitudine a quanti sono stati generosi verso l’Avis: grazie all’associazione giovani avvocati, unione giovani commercialisti, ed i giovani imprenditori che nell’organizzare un triangolare, hanno devoluto i proventi alla nostra associazione; 750 € che contribuiranno alla realizzazione delle prossime attività promozionali; oltre ringraziare i cittadini che con le loro offerte hanno sostenuto la nostra Sezione nelle nostre iniziative di solidarietà. Nell’ultima settimana di giugno, il nome della nostra Avis campeggiava sulle divise dei portieri che hanno svolto gli allenamenti “una settimana da numeri 1”, grazie al portiere Botticella per aver consentito di far veicolare il logo dell’AVIS.

Sono stati anni in cui abbiamo ottenuto successi e mancato al contempo alcune aspettative, come ristrutturare i locali della nostra sede. Ci siamo impegnati ad intraprendere un dialogo con ARCA Capitanata, ex IACP, attraverso richieste ufficiali, per la ristrutturare dei locali della sede storica dell’AVIS già dal nostro insediamento. Personalmente ho più volte incontrato la Dirigenza dell’ARCA per sollecitarne i lavori, ma purtroppo il contratto da affittuari che ci siamo ritrovati negli archivi recita: “9. Sono a carico del conduttore sia le spese di ordinaria e piccola manutenzione che quella di straordinaria manutenzione dell’immobile; 10. Il conduttore esonera espressamente il locatore da ogni responsabilità per danni diretti od indiretti che possano derivargli, ovvero per danni provocati dall’immobile verso i terzi,…”. Un lungo colloquio avviato con gli amministratori di Arca Capitanata che hanno determinato e, come dovrebbe avvenire nei normali contratti, solo i lavori ordinari saranno a carico dell’Associazione; e questi ammontano a € 13.097,39. Grazie alla Dirigenza di ARCA Capitanata per l’attenzione mostrata. Purtroppo i tempi burocratici intercorsi tra colloqui, sopralluoghi, deliberazioni sulla spesa da affrontare, bandi per l’investitura dell’impresa che realizzerà i lavori, non hanno sortito l’esito sperato, cioè la consegna di una sede ristrutturata; ma nell’anno in corso il 2017 certamente il tutto troverà piena soddisfazione nelle richieste sino ad ora compiute (determina ARCA Capitanata n. 16 del 13 gennaio 2017).

Prima delle conclusioni, i ringraziamenti.

AVIS per me ha rappresentato una scuola di vita, un modo di essere, di agire. Sono stati tanti momenti, belli, intensi, gioiosi; dalle domeniche passate a montare il gazebo per promuovere la cultura della solidarietà e la donazione del sangue, alle passeggiate per il centro, alla ricerca di donatori per una foto, o quando cerchi di aprire la sede con le chiavi di casa, alle espressioni di chi per la prima volta effettua la donazione di sangue; ho perso il conto di quanti ne ho accompagnati e visti donare per la prima volta, non mi riesce descrivervi o associarlo ad una emozione, ma vi garantisco che è impresso nella mia mente; provateci anche voi! Ad esservi sincera non sono mancati neanche i momenti di sconforto e nemmeno delle arrabbiature, ma ci sta, l’importante ritengo, è sentire di aver compiuto del proprio meglio.

Con un velo di commozione mi accingo a chiudere, con questo atto finale, il lavoro del consiglio uscente e parto con i ringraziamenti da chi mi sta più a cuore, da chi per primo mi ha mostrato, non con le parole ma con le azioni, il valore della solidarietà e della donazione del sangue e che mi ha accompagnato nel compimento della mia prima donazione … Grazie Papà! e considerato che ormai da 58 anni sono un’anima sola Grazie Mamma; entrambi sempre prodighi di consigli e pronti a sostenermi nelle mie avventure. Ringrazio chi in questi anni ha portato con me avanti questa sfida, che hanno fattivamente assicurato la loro disponibilità ed hanno condiviso con me le fatiche, ma anche le soddisfazioni di questi anni: il consiglio direttivo, la segretaria, gli amici, i simpatizzanti, i giovani del servizio civile e garanzia giovani per avermi sopportato, i volontari, le istituzioni, i dirigenti medici del centro trasfusionale, tutti coloro che operano all’interno del trasfusionale, al consulente nonché operatore informatico Michele, tutti i Donatori  fulcro di questa associazione; abbraccio i miei compagni di avventura di questi anni, con la consapevolezza che alcuni di noi usciranno di scena ma altri sono già pronti al subentro per rivestire il ruolo di attori con nuovo entusiasmo, idee ed energie questa grande realtà associativa.

Un grazie infine a tutti i donatori, vecchi e nuovi, giovani e meno giovani: grazie per il vostro quotidiano insostituibile impegno silenzioso, anonimo e gratuito; siate sempre estremamente orgogliosi di essere, o di essere stati, donatori di sangue, donatori di vita e di speranza.

Al nuovo Consiglio Direttivo e al nuovo Presidente i più sinceri auguri di buon lavoro e di grandi soddisfazioni; spero ci sia sempre tanto entusiasmo e tanta passione, io non farò mancare il mio apporto, porterò al servizio di tutti il mio bagaglio di cartone di conoscenze ed esperienze. Tranquilli non sarò il fantasma della sede, la mole non me lo consente. Se avrete necessità, saprete come contattarmi. Vi lascio questa frase di Santa Teresa D’Avila “quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”.

In questi quattro anni sono stata rigorosamente legata alle regole di gestione dell’Associazione e mi auguro che questo sia stato apprezzato. Spero di non avere deluso le aspettative di quanti mi hanno votato, sostenuto ed incoraggiato e di avere tenuto sempre alto il nome dell’Avis Comunale di Foggia. Grazie per la stima che, in molti, mi avete dimostrato in questi anni e, dato l’impegno profuso, posso auspicare - senza peccare d’immodestia - di averla davvero meritata!

Approvato dal consiglio direttivo del 18 gennaio 2016

Maria Rosaria Marciello


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